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Risposta rapida: nel 2026 in Spagna sono in corso due progetti di regio decreto sulle strutture che ospitano animali («núcleos zoológicos»). Quello del Ministero dei Diritti sociali regola le strutture per animali da compagnia (allevatori, negozi, pensioni e rifugi per cani, gatti e furetti). Quello del Ministero dell'Agricoltura regola le cosiddette strutture tradizionali (fattorie didattiche, allevamenti di uccelli, cani da caccia, zoo e altre). Nessuno dei due è ancora approvato, ma indicano già la direzione delle norme sull'allevamento.
Animali da compagnia: veterinario responsabile e registro
A febbraio 2026 il Ministero spagnolo dei Diritti sociali, del Consumo e dell'Agenda 2030 ha sottoposto a consultazione pubblica il progetto di regio decreto di ordinamento delle strutture per animali da compagnia, con osservazioni ammesse fino al 20 marzo. L'obiettivo è uniformare i requisiti di registrazione in tutta la Spagna e adeguarli al diritto europeo e alla legge spagnola sul benessere animale.
Riguarda centri di protezione animale, centri di raccolta, alloggi temporanei e permanenti per cani, allevamenti, punti vendita e collezioni private. Tra i requisiti previsti:
- Un veterinario responsabile della struttura.
- Dimensioni minime degli alloggi per cani, gatti e furetti e zone di isolamento.
- Condizioni su ubicazione, costruzione, igiene e gestione, oltre a un piano di emergenza.
- Conservazione adeguata di alimenti e medicinali, acqua pulita e alimentazione adeguata.
- Formazione del personale e un registro con contenuto minimo stabilito.
Strutture tradizionali: fattorie didattiche, uccelli e mute
Il Ministero spagnolo dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione prepara un regio decreto con norme di base di sanità animale, autorizzazione e registrazione delle strutture tradizionali che ospitano animali, cioè animali che non sono né da reddito né da compagnia. Il testo è inserito nel Piano normativo annuale 2026 e il progetto, datato 11 giugno 2026, è stato notificato alla Commissione europea.
Comprende giardini zoologici, circhi, fattorie didattiche, rifugi, centri di recupero della fauna, allevamenti di uccelli, centri di quarantena e strutture con cani da caccia o da guardia. Stabilisce obblighi su ubicazione, impianti, biosicurezza, registro, formazione e identificazione; crea una sezione dedicata nel registro generale degli allevamenti; e prevede autorizzazione o dichiarazione responsabile. Abrogherebbe inoltre il Decreto 1119/1975, una norma di oltre cinquant'anni fa. Secondo la relazione di accompagnamento, la riduzione degli oneri amministrativi è stimata in 64,61 milioni di euro l'anno.
Cosa chiedono cacciatori e colombofili
Il 1° luglio 2026 le federazioni spagnole di colombofilia, caccia, levrieri e colombicoltura hanno incontrato il Ministero dell'Agricoltura. Hanno chiesto una regolamentazione proporzionata al rischio sanitario, una definizione più precisa di «cane da caccia», l'integrazione delle mute esistenti e un'attenzione specifica alle piccionaie tradizionali nelle abitazioni. Il Ministero ha confermato che proseguirà l'iter e che valuterà le osservazioni per la prossima bozza.
Come prepararti se sei allevatore o hai una piccola azienda
- Verifica la registrazione: controlla con la tua regione che la struttura sia iscritta con l'attività corretta.
- Tieni aggiornato il registro: ingressi, uscite, nascite, trattamenti e incidenti.
- Documenta pulizie e conservazione di mangimi e medicinali.
- Parla con il veterinario del piano sanitario e del ruolo di veterinario responsabile.
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Domande frequenti
Questi decreti sono già in vigore?
No. Sono entrambi progetti in fase di elaborazione. Fino all'approvazione e alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale spagnola (BOE) si applicano le norme attuali di ciascuna regione.
Che cos'è un «núcleo zoológico»?
È il nome che in Spagna indica una struttura registrata in cui si ospitano, allevano o vendono animali al di fuori dell'ambito strettamente domestico, come allevamenti, negozi, pensioni, rifugi, fattorie didattiche o mute da caccia.
Riguarda anche chi ha una sola cucciolata in casa?
L'allevamento di cani e gatti è regolato dalla legge spagnola sul benessere animale. Se hai dubbi sul tuo caso, rivolgiti alla tua regione o all'ordine dei veterinari.
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Fonti
- Diario Veterinario: pubblicato il progetto di decreto sulle strutture per animali da compagnia (27 febbraio 2026)
- Commissione europea (TRIS): progetto di decreto sulle strutture tradizionali (giugno 2026)
- Diario de León: i decreti del Ministero dell'Agricoltura nel Piano normativo 2026 (9 maggio 2026)
- Real Federazione colombofila spagnola: comunicato sulle strutture con animali (1° luglio 2026)

