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Risposta rapida: il Regolamento (UE) 2026/1818, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 10 agosto 2026, obbliga a identificare con microchip e a registrare tutti i cani e i gatti dell’Unione. Si applica in via generale dal 31 agosto 2028, ma i privati che non vendono animali avranno tempo fino al 2036 per i cani e fino al 2041 per i gatti. In Spagna la legge 7/2023 impone già il microchip, quindi con ogni probabilità il tuo animale è già in regola.
È la prima volta che l’Unione europea approva norme comuni su come allevare, vendere e identificare cani e gatti. L’obiettivo è frenare il commercio illegale, soprattutto quello online, e garantire che ogni animale sia tracciabile dalla nascita o dall’ingresso nell’UE.
Che cos’è il Regolamento (UE) 2026/1818 e quando si applica
Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno firmato il regolamento il 17 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 10 agosto. È entrato in vigore venti giorni dopo la pubblicazione, ma gli obblighi arrivano in modo graduale:
- 31 agosto 2028: applicazione generale del regolamento.
- 31 agosto 2030: scadenza per chi vende cani e gatti per rispettare gli obblighi di identificazione e registrazione.
- 31 agosto 2036: scadenza per i proprietari privati di cani che non li commercializzano.
- 31 agosto 2041: scadenza per i proprietari privati di gatti.
Trattandosi di un regolamento europeo, si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza bisogno di una legge nazionale di recepimento.
Microchip e registrazione: cosa cambia per i proprietari
Tutti i cani e i gatti dovranno avere un transponder (microchip) ed essere iscritti in banche dati nazionali in grado di comunicare tra loro. Finora la normativa europea richiedeva il microchip solo per viaggiare tra Paesi o entrare nell’UE.
In Spagna il cambiamento sarà contenuto, perché la legge 7/2023 e le norme delle comunità autonome impongono già l’identificazione di cani, gatti e furetti. Conviene comunque verificare che i dati nell’anagrafe siano aggiornati: è ciò che permetterà di rintracciarti se il tuo animale si smarrisce in qualsiasi Paese dell’Unione.
Passeggiate, allevamento e vendita: le nuove regole sul benessere
Oltre alla tracciabilità, il regolamento fissa requisiti minimi di benessere. I più importanti per le famiglie sono:
- I cani con più di otto settimane dovranno avere accesso quotidiano all’esterno o essere portati a passeggio, per un minimo complessivo di un’ora al giorno.
- Sono vietati la catena prolungata e la detenzione in gabbie o contenitori, salvo situazioni eccezionali.
- Interventi come il taglio di orecchie o coda potranno essere eseguiti solo da un veterinario e soltanto per motivi veterinari.
- Sono vietati gli accoppiamenti tra genitori e figli, fratelli, fratellastri o nonni e nipoti, salvo autorizzazioni per la conservazione delle razze locali.
- Gli allevamenti con più di cinque cucciolate l’anno o più di cinque femmine riproduttrici dovranno essere autorizzati e comparire in un elenco pubblico.
Per chi compra un cucciolo online, la novità più utile è che gli annunci dovranno includere un avviso sul possesso responsabile e un codice di verifica gratuito per controllare identificazione, registrazione e proprietà dell’animale. Cedere occasionalmente una cucciolata a parenti o vicini, al massimo una ogni 24 mesi, non è considerato commercio.
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Cosa puoi fare fin da ora
- Chiedi al veterinario di leggere il microchip e verifica nell’anagrafe della tua regione che telefono e indirizzo siano corretti.
- Se adotti o acquisti, pretendi che l’animale sia identificato e registrato a tuo nome e diffida degli annunci senza dati verificabili.
- Organizza una routine di passeggiate e tempo all’aperto di almeno un’ora al giorno in totale.
- Conserva il libretto sanitario o il passaporto insieme al certificato di registrazione.
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Domande frequenti
Devo mettere un nuovo microchip al mio cane?
No. Se il tuo cane ha già il microchip ed è iscritto all’anagrafe regionale, basta mantenere aggiornati i dati.
Il regolamento si applica già?
È entrato in vigore nel 2026, ma i suoi obblighi si applicano in via generale dal 31 agosto 2028, con scadenze più lunghe per l’identificazione degli animali dei privati.
E i gatti che vivono in casa e non escono mai?
Anche loro dovranno essere identificati e registrati, con scadenza al 31 agosto 2041 per i proprietari privati. In Spagna molte regioni lo richiedono già prima.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per casi specifici consulta il testo ufficiale o un professionista.
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